lunedì 5 maggio 2014

marciare e parlare cattolico

Il Card. Raymond L. Burke in piazza San Pietro
in occasione della Marcia per la Vita 2014

Card. Burke: no alla Comunione per i pubblici peccatori


Chi è in situazione di peccato grave e manifesto non può accostarsi alla Santa Comunione. Lo ha ricordato oggi il card. Raymond Leo Burke, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica. Intervenendo al Convegno internazionale dei leaders pro-life di tutto il mondo che si sta svolgendo oggi a Roma al margine della IV Marcia per la Vita. Il cardinale ha dichiarato di non poter fare a meno di “sottolineare il grave scandalo causato da legislatori, giudici e leaders politici che si professano cattolici e si presentano a ricevere la Santa Comunione e, allo stesso tempo, sostengono e persino promuovono leggi che violano la legge morale nei suoi aspetti più fondamentali”. Il cardinale ha poi aggiunto che “la disciplina della Chiesa, dai tempi di S. Paolo, ha ammonito coloro che perseverano ostinatamente in un peccato manifestamente grave a non presentarsi alla Santa Comunione. Questa disciplina non è una punizione, ma il riconoscimento dell’oggettiva condizione dell’anima della persona coinvolta in tale peccato. Essa previene dal commettere sacrilegio violando la incomparabile santità del Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Cristo e salvaguarda la comunità cristiana e la comunità più in generale dallo scandalo consistente nel credere che la violazione della legge morale, in ciò che per esempio attiene all’inviolabile dignità della vita umana, all’integrità del matrimonio e della famiglia, e alla libertà di coscienza porta a credere sia priva di peccato e non rompa gravemente la comunione con Nostro Signore”. (F. C.)
 
 
tratto da: http://www.corrispondenzaromana.it/notizie-brevi/card-burke-no-alla-comunione-per-i-pubblici-peccatori/